Canarino

 

Cavia Peruviana

 

Cincillà

 

Coniglio nano

 

Criceto

 

Furetto

 

Gerbillo

 

Pappagallo

 

Scoiattolo

 

Topolino ballerino

 

Canarino

 

Chi è.  È un uccellino che fa parte della famiglia dei Fringillidi. Esistono diverse varietà di canarini dalle diverse colorazioni. Il canarino selvatico è originario delle Canarie.

I canarini possono essere tenuti sia in gabbia che in voliera. Le misure ideali di una gabbia per un canarino sono: 60x30x35

Alimentazione. Il canarino mangia una miscela di semi (canapa, niger scagliola, ecc.) frutta (mela, kiwi, fichi, ecc.) verdura (dente di leone, radicchio, ecc.) uovo sodo, miele.

Riproduzione e cure. La stagione degli accoppiamenti inizia a marzo e finisce in giugno.Prima di mettere insieme maschio e femmina è bene avvicinare le gabbie per un po’ di giorni in modo che i due si conoscano. Per accoppiare un soggetto è consigliabile aspettare che abbia raggiunto l’anno di età.

Per la costruzione del nido, alla coppia vanno forniti fili di juta e muschio.

La femmina comincia a deporre le uova. Di norma depone 1 uovo al giorno fino ad arrivare anche a 6. Eccezionalmente e a determinate condizioni può deporre anche 12 uova. La femmina comincia a covare dopo la deposizione del 2°, 3° uovo. Molti allevatori man man che la canarina depone le uova le sostituiscono con uova finte, per poi rimetterle tutte insieme alla fine della deposizione. Le uova vere intanto verranno conservate in una scatola di cartone con dell’ovatta. Questo procedimento si fa per evitare una schiusa sfaltasa delle uova in modo tale che gli ultimi nati non vengono sopraffatti dai fratelli maggiori durante l’imbeccata. Il primo uovo ha una colarazione più chiara rispetto agli altri.

La cova dura da 12 a 15 giorni. I piccoli nascono implumi. Dal 18° al 21° giorno i piccoli cominciano a cimentarsi nei primi voli. Lo svezzamento dei piccoli dura  1 mese  Dopo 18-20 giorni dalla nascita dei piccoli la femmina è pronta per un nuovo accoppiamento..In genere in questo periodo i piccoli vengono svezzati dal maschio. Se la femmina dovesse spiumarli bisogna dividere i piccoli dai genitori con una rete in modo che i piccoli possano continuare ad essere imbeccati dai genitori fino alla fine dello svezzamento.

Non è consigliabile far fare alla canarina più di 3 covate all’anno.

La pulizia della gabbia va fatta giornalmente.

Bisogna mettere a disposizione del canarino una vaschetta con dell’acqua dove possa farsi il bagno.

È meglio appendere  sia mangiatoie che abbeveratoi all’esterno della gabbia in modo che non vengano contaminati con le feci.

 

 

Cavia Peruviana

 

Chi è. La cavia Peruviana, meglio conosciuta come porcellino d’india, proviene dall’America del Sud e Centrale. Vive in gruppi, in zone montane, con clima freddo, fino a 4000 m. di altezza (Ande). Per questo motivo i piccoli della cavia nascono già ricoperti di pelo e con gli occhi aperti e si nutrono autonomamente pochi giorni dopo la nascita.

È un roditore notturno. Infatti, è maggiormente attivo al crepuscolo e al tramonto.

Esistono svariate specie di cavie che si diversificano per tipologia di pelo e caratteristiche.

Le cavie selvatiche hanno un pelo ruvido, mentre quelle domestiche hanno una pelliccia morbida.

Alimentazione. La cavia mangia frutta, verdura, semi, erba e fieno. In particolare, essa deve assumere alimenti ricchi di vitamina C, quali peperone rosso, cavolo, agrumi. Comunque vanno somministrati all’animale quotidianamente integratori di vitamina C opportunamente diliti. .L’assenza di assunzione di vitamina C può portare lo scorbuto, malattia mortale per l’animale.

Riproduzione e cure. La cavia femmina raggiunge la maturità sessuale a due mesi d’età, mentre il maschio verso i tre-quattro

È consigliabile, però, accoppiare la femmina entro sette-otto mesi. Se partorisce dopo tale periodo possono insorgere gravi problemi all’apparato riproduttivo.

Dopo sessantasette-settandue giorni di gestazione, nascono i piccoli che sono già in grado di vedere e camminare autonomamente. Essi, infatti, vengono allattati solamente per due-tre settimane.

Le cavie vanno in calore ogni quindici-venti giorni per un arco di tempo di dodici venti ore.

Le cavie vanno tenute in una gabbia per conigli. Bisogna mettere sul fondo della gabbia la sabbia per roditori (mai usare quella per gatti perché contiene degli additivi nocivi per le cavie) o truccioli di legno facendo attenzione che non abbiano schegge.

Non vanno esposte a correnti d’aria o sbalzi di temperatura.

Sono animali molto paurosi per cui i primi approcci con il proprietario vanno fatti con cautela.

Bisogna fornirle  un pezzo di stoffa per darle la possibilità di andare a nascondersi.

Di norma vive tre-quattro anni ma può raggiungere anche i sei/sette.

È un animale adatto ai bambini in quanto possiede una scarsa aggressività.

 

 

Cincillà

 

Chi è. Il cincillà è un roditore notturno e proviene dal sud America. Ne esistono due specie: il cincillà lanigero e quello a coda corta. Il mantello può essere di vari colori.

Alimentazione. L’alimentazione è  a base di fieno (preferibilmente erba medica); e  come leccornia ogni tanto gli si può dare un pezzettino di mela, di semi di girasole o di zucca.

Riproduzione e cure. Il cincillà va in calore dopo i sei mesi d’età, due volte l’anno.

La gestazione dura circa 111 giorni. Nascono da 1 a 3 piccoli già quasi autonomi; infatti, alla nascita sono coperti di pelo e hanno gli occhi aperti. Il periodo dell’allattamento dura appena una settimana.

La gabbia ideale deve avere le seguenti dimensioni: 80x60x80.

Il cincilla deve avere sempre a disposizione una vaschetta con della sabbia per poter rotolarvisi dentro e pulirsi così il mantello.

Il mantello va spazzolato con spazzola per gatti. La vita media di un cincillà è di 15-20 anni. Non è un’animale adatto a bambini molto piccoli.

 

 

Coniglio nano

 

Chi è. Il coniglio nano appartiene all’ordine dei Lagomorfi ed  è più piccolo rispetto al coniglio selvatico dal quale deriva. Esistono diverse specie e tipologie di conigli nani (albino, olandese, cincilla ecc.). Peso: da 0, 7 a  1,5 kg.

Alimentazione. La dieta corretta è costituita da: erba, fieno fresco e di buona qualità (che deve essere abbondante e sempre a disposizione),verdure fresche (non di frigorifero) lavate e ben asciugate di vario tipo (carote, foglie di carote, radicchio, insalate, catalogna, spinaci; i  cavoli vanno dati solo saltuariamente), la frutta (solo in quantità limitate), il pellet (solo quello composto da fieno e vegetali e in quantità limitate). La verdura va data preferibilmente solo al mattino od alla sera.

Riproduzione e cura. La gestazione ha un periodo che varia dai 29 ai 35 giorni. In media nascano 3-4 cuccioli per parto ma possono arrivare anche a 12.

I piccoli nascono privi di pelo, ciechi e sordi. Aprono gli occhi  a 10 giorni e diventano autosufficienti a 1 mese di vita ma vanno lasciti con la madre fino a 3 mesi d’età.

Raggiungono la maturità sessuale a 4-6 mesi.

L’ovulazione nella coniglia è indotta dal coito e la stagione riproduttiva nei climi temperati dura tutto l’anno, durante il quale vi sono periodi di ricettività (7-10 giorni) che si alternano a fasi di inattività (1-2 gg.)

La gabbia del coniglietto va tenuta lontana da correnti d’aria.

La gabbia deve essere abbastanza grande perché il coniglietto cresce molto rapidamente.

È consigliabile usare una lettiera vegetale.

Il pelo dal coniglio va pettinato ogni 2-3 giorni e se si tratta di una specie a pelo lungo va pettinato ogni giorno.

Almeno una volta al giorno il coniglio va fatto uscire dalla gabbia. Quando è in libertà, però, bisogna stare attenti che non rosicchi mobili, fili elettrici o piante.

La durata di vita di un coniglio varia dai 5 ai 10 anni ma può raggiungere anche i 15.

È importante vaccinare il coniglio contro la mixomatosi (richiamo ogni 4-6 mesi) e contro la Malattia Emorragica Virale (richiamo annuale.

 

 

Criceto

 

Chi è. Il criceto è un roditore notturno. Proviene dal Medio Oriente e dall’Europa Orientale.

Esistono due specie di criceti: il Cricetus Cricetus e il criceto nanano russo.

Il criceto dorato è di color bruno-dorato su dorso e fianchi mentre ventre petto e gola sono quasi  bianchi,  il muso è appuntito e provvisto di lunghe vibrisse, il suo peso è di 120 grammi.

Il criceto nano russo in genere e grigio con una fascia è sucura sul dorso e pelo più chiaro sul ventre ma può essere anche crema o arancio.

In natura il criceto vive in zone steppose  e in pianura.

Alimentazione. Il criceto mangia semi, frutta, verdura.

Riproduzione e cure. È meglio far accoppiare i criceti in primavera.

È meglio non accoppiare la femmina prima che abbia raggiunto i tre mesi d’età.

Un modo per distinguere il sesso nel criceto è quello di guardare la forma del posteriore dell’animale mentre si muove: il maschio ha un posteriore a pera, quello della femmina è rotondo.

La gestazione è breve; quella del criceto dorato e di circa 16 giorni mentre quella del nano russo è di circa 18.

Normalmente il numero di piccoli va da 4 a 8.

I piccoli nascono ciechi e privi di pelo. La madre li allatta fino a 3 settimane circa, dopo questo periodo i piccoli vanno separati dalla madre.

Se la tamperatura è minore agli 8 C° il criceto va in ibernazione. A un occhio inesperto potrebbe apparire morto o in coma. Al rialzarsi della temperatura il criceto ridiventerà attivo.

Bisogna fornire al criceto della sabbia fine dove lui rotolandosi si pulirà il mantello.

Il criceto va tenuto in gabbia ma ama fare anche delle uscite. Quando si lascia libero il criceto bisogna stare attenti che, a causa della sua grande curiosità, non vada nei pericoli. Bisogna fare attenzione che non cada dalle mani o da tavoli, le cadute potrebbero essergli fatali.

Se non si vuole perdere la fiducia del criceto non bisogna mai toccare, in sua presenza, le scorte di cibo che lui ha riposto nella sua tana. Questo, infatti, sarebbe per lui un grave affronto. Per questo motivo quando si deve fare una pulizia radicale della gabbia conviene spostare il nostro amico in un altro luogo.

Il criceto ha nelle guance delle tasche che utilizza per portare il cibo nella tana

Un criceto in buona salute può vivere 3-4 anni. A causa della sua breve vita non è adatto ai bambini.

In genere è docile ma se spaventato o svegliato bruscamente potrebbe diventare aggressivo e mordere.

 

 

Furetto

 

Chi è. È un mammifero e appartiene alla classe dei mustelidi.

Può avere il mantello di diverse colorazioni. Le più diffuse sono: albine (mantello completamente bianco o camoscio chiaro con occhi rossi), siamese (bruno scuro con estremità nere) o argentato (fondo rosso con parti anteriori punteggiate di chiaro con estremità bianche o argentee)

Anticamente il furetto veniva utilizzato durante le caccia per stanare i conigli dalle tane.

È lungo 45 cm (coda compresa). Il peso va da 1.000 a 1500g nei maschi; nelle femmine va dai 600 agli 800g.

Alimentazione. Il furetto è un animale carnivoro e ha difficoltà a digerire i carboidrati In natura si ciba di piccoli roditori, uccelli da nido e anfibi. In cattività conviene nutrirlo con cibo specifico o con quello per gatti. Come golosità qualche volta gli si può dare un pezzetto di carne cruda, un tocchetto di mela o un pochino di banana.

Gli vanno somministrati due pasti al giorno: mattina e sera.

Riproduzione e cure. Più furetti possono vivere tranquillamente assieme a patto che non ci siamo due maschi con una sola femmina. Questo, infatti, scatenerebbe l’aggressività.

Il furetto può essere lasciato libero di girare per casa avendo sempre libero accesso a una gabbia con lettiera, cibo e acqua.

Bisogna far attenzione che per la sua grande curiosità non si cacci in qualche pericolo.

Nella gabbia va messo del fieno e dei trucioli di legno con i quali il furetto può giocare e farsi i denti.

Le ghiandole anali vanno asportate quando il furetto ha circa un anno. Esse, infatti, producono un cattivo odore e servono al furetto per difendersi dai nemici.

Il periodo della riproduzione va da marzo a settembre. La femmina va in calore due volte l’anno.

La gestazione dura 40-42 giorni. Normalmente nascano da 4-a 8 cuccioli, ma si sono viste anche cucciolate di 13.

I piccoli nascono sordi e ciechi, con una sottile peluria.

Intorno alle 8-10 settimane avviene lo svezzamento.

I furetti raggiungono la maturità sessuale a 7-12 mesi.

Un furetto può vivere fino a 8-10.anni.

 

 

Gerbillo

 

Chi è. Il Gerbillo fa parte della classe zoologica dei cricetidi. È un roditore diurno.

Ne esistono circa 90 specie diverse. Il più conosciuto e il più adatto a essere domestico è quello proveniente dalla Mongolia.

Lo Gerbillo selvatico è di colore marrone mentre quelli domestici possono essere di diverse colorazioni: neri, color miele, color avorio.

Alimentazione. Il mangime base del Gerbillo è quello per i criceti, a questo vanno  occasionalmente aggiunte frutta e verdura. Frutta e verdura se sommistrate spesso provocano diarrea.

Una ghiottoneria sono i semi di girasole bianco (non vanno dati più 5 al giorno).

Deve avere sempre a disposizione acqua pulita e fresca anche se il consumo sarà minimo.

Riproduzione e cure. La femmina di Gerbillo ha 20-25 giorni di gestazione. Nascono da 2 a 8 piccoli che alla nascita sono nudi e ciechi. Alla nascita dei piccoli i genitori non vanno separati come nel caso dei criceti.

Per la costruzione del nido vanno loro fornite delle striscioline di carta da cucina.

Il Gerbillo mal sopporta la solitudine. Se non si intende farli riprodurre conviene prendere due o più soggetti dello stesso sesso.

Come alloggio il Gerbillo dovrebbe avere un apposito contenitore di plastica dura in modo che non la possa rossicchiare con una buona chiusura per evitare che scappi.

È molto curioso.

Due volte a settimana gli si può mettere a disposizione, in una ciotola per cani e gatti, un po’ di sabbia  in modo che si possa pulire la sua pelliccia.

Lo gerbillo fa poche feci e molto asciutte e pochissima urina.

La lettiera deve esse fatta con i fagioli o con le bucce di granturco.

Se tenuto bene il Gerbillo può vivere 4-5 anni.

 

 

Pappagallo

 

Chi è. Esistono diverse specie e taglie di pappagalli suddivise in tre grandi famiglie: i Psittacidi, i Cacatuidi e Loridi. Il più conosciuto è il pappagallo ondulato.

I pappagalli di grossa taglia come le Are e i Cinerini sono degli ottimi parlatori.

Alimentazione. L’alimentazione varia a seconda della specie di pappagallo. In generale vanno somministrati un miscuglio di semi, verdura e frutta fresca.  Ai Loridi pur mettendo a disposizione un miscuglio di semi, va somministrato un pastoncino a base di farina di mais,riso e miele.

Ai pappagalli va sempre lasciata a disposizione dell’acqua fresca.

Riproduzione e cure. Il raggiungimento della maturità sessuale varia da specie a specie. Nelle specie di grossa taglia come le Are possono trascorre anche degli anni prima che questa venga raggiunta.

I pappagalli depongono da 6 a 10 uova. Dopo la deposizioni del primo uovo, la deposizione delle altre avviene a giorni alterni. La cova dura in media 18 giorni. I pulcini nascono implumi, sordi e ciechi. Vengono imbeccati da entrambi i genitori per 5 settimane circa.

I pappagalli possono vivere sia in gabbia che in voliera.

Al pappagallo vanno messi a disposizione: del grit (sabbietta) sul fondo della gabbia per favorire la digestione, un rametto di legno verde per accorciare il becco, la vaschetta per il bagno.

È bene che il pappagallo impari a eseguire alcuni semplice comandi come: salire e scendere dalla mano del propietario, rispondere quando viene chiamato, questo oltre che per buon rapporto con il proprietario, perché non diventi dominante e aggressivo con chi si prende cura di lui.

Il pappagallo ha bisogno di un rapporto stretto con l’essere umano.

Non è adatto per i bambini.

 

 

Scoiattolo

 

Chi è. Lo scoiattolo è un roditore diurno.

Esistono due varietà di scoiattoli: il Chipmunk o scoiattolo americano e il Tamia o scoiattolo giapponese. Il più facilmente reperibile nei negozi di animali è il Tamia.

Il colore di fondo del mantello dello scoiattolo è grigio che diventa più chiaro su ventre, petto e gola. La testa e la coda sono invece di color rosso-bruno. Sul dorso ha delle fasce longitudinali di colore scuro, quasi nero.

Lo scoiattolo vive più facilmente in gruppo se i membri fanno parte della stessa famiglia.

Alimentazione. Mangia frutta, verdura, bacche uvetta noci, nocciole, semi di girasole. Bisogna sempre dare allo scoiattolo le noci con il guscio in modo tale che aprendole si consumi i denti.

Riproduzione e cure. In natura gli scoiattoli vanno in calore a narzo-aprile, mentre in cattività da dicembre a marzo.

L’età del primo calore è intorno agli undici mesi circa.

La gestazione dura dai trenta ai trentotto giorni circa e nascono quattro.cinque piccoli, che in casi eccezionali,  possono arrivare anche fino a nove. Alla nascita i piccoli sono ciechi, sordi e privi di pelo. A trentancinque giorni circa cominciano a uscire dal nido, mentre a cinquantadue sono autosufficienti.

Gli scoiattoli vivono bene sia in gabbia che in voliera. Bisogna pulire la gabbia o la voliera almeno una volta a settimana.

Bisogna fornire allo scoiattolo dei rami su cui arrampicarsi e consumarsi le unghie. In caso le unghie non venissero consumate a sufficienza bisogna provvedere al loro taglio. Quest’operazione va fatta fare, almeno per le prime volte,  da un veterinario.

Uno scoiattolo può raggiungere i dodici anni d’età.

 

 

Topolino ballerino

 

Chi è. Il topolino ballerino è un roditore notturno. Deve il suo nome alla caratteristica che ha di ruotare su se stesso.

Il suo mantello può avere molte colorazioni: monocolore (bruno, nero, grigio), albino (bianco e pezzato (bianco e nero, bianco e grigio).

Il suo peso varia dai 15 ai 35 grammi.

Alimentazione. Il topolino ballerino mangia semi di mais, di girasole bianco o nero, miglio rosso, carote, spinaci, barbabietole, pane raffermo, frutta. Frutta e verdura non vanno date in quantità eccessive perché potrebbero provocare diarrea. Il riso bollito e le arachidi sono per lui delle vere ghiottonerie. Al topolino va sempre dato del fieno ben asciutto. Questo serve sia per la pulizia del suo mantello sia come apporto di fibre nell’alimentazione. Deve sempre avere a disposizione dell’acqua fresca.

I pasti gli vanno somministrati due volte al giorno: mattina e sera (quello della sera deve essere più calorico rispetto a quello della mattina).

Riproduzione e cure. La gestazione di un topolino ballerino varia dalle 3 alle 5 settimane. Possono nascere fino a sei topolini per nidiata. La femmina torna in calore anche durante l’allattamento. I piccoli alla nascita sono ciechi, sordi e privi di pelo. Alla nascita un topolino pesa da 1 a 2,5 grammi.

A 1 mese i piccoli  sono completamente autosufficienti.

Sia i maschi che le femmine raggiungono la maturità sessuale a 2 mesi di vita.

I topolini vivono  benissimo in comunità.

Per evitare gravidanze indesiderate conviene tenere due femmine che giocano e, a differenza dei maschi, non sono aggressive tra loro.

La lettiera deve essere formata da trucioli di legno che il topolino può anche rosicchiare. Va cambiata almeno ogni 5 giorni.

Bisogna fornire al topolini degli accessori con cui giocare come la ruota, dei tubi di plastica.

La gabbia va tenuta lontano da fonti di calore o correnti d’aria.

 La durata di vita di un topolino è di  2-3 anni.